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Elaborazione Legambiente su contenuti di Clean Air Task Force
Ad oggi mancano obblighi stringenti di monitoraggio, misurazione, rilevamento e riparazione di perdite di metano da parte delle compagnie operatrici. Eppure, sono diversi gli strumenti tecnologici a disposizione come satelliti e termocamere per la rilevazione di gas.
In Italia i gasdotti nel 2022 hanno trasportato circa 75 miliardi di metri cubi di gas. Esistono diversi tipi di gasdotti in base alla funzione che svolgono. Lungo la rete possono verificarsi perdite lungo le tubature e scarichi di manutenzione.
Il flaring e il venting sono due pratiche di rilascio volontario di metano adottate in impianti industriali ed energetici. Nel primo caso il metano viene bruciato, rilasciando così anidride carbonica, mentre nel secondo è emesso direttamente in atmosfera.
Lungo la filiera delle fossili possono verificarsi delle perdite, ovvero tutte quelle emissioni non volute che si verificano a causa di guasti, malfunzionamenti della componentistica, o cattiva manutenzione.
I consumi di gas possono essere divisi tra la distribuzione domestica, l’utilizzo industriale e commerciale, e l’utilizzo per la produzione di elettricità. Rispetto ai primi due le emissioni di metano possono verificarsi per perdite in particolare ai misuratori e alle apparecchiature per uso finale.
I consumi di gas possono essere divisi tra la distribuzione domestica, l’utilizzo industriale e commerciale, e l’utilizzo per la produzione di elettricità. Rispetto ai primi due le emissioni di metano possono verificarsi per perdite in particolare ai misuratori e alle apparecchiature per uso finale.
I consumi di gas possono essere divisi tra la distribuzione domestica, l’utilizzo industriale e commerciale, e l’utilizzo per la produzione di elettricità. Rispetto ai primi due le emissioni di metano possono verificarsi per perdite in particolare ai misuratori e alle apparecchiature per uso finale.
Il gas viene spesso stoccato sottoterra per far fronte ad aumenti della domanda. In questi impianti le emissioni di metano possono verificarsi da venting, dalle unità di compressione, e da perdite della componentistica.
Le centrali termoelettriche convertono il gas in elettricità attraverso la sua combustione. Le emissioni di metano possono venire da avviamenti e arresti delle turbine, così come da perdite della componentistica.
Le centrali di compressione mantengono la pressione lungo i gasdotti. In base al punto della filiera e alla funzione che svolgono, le emissioni di metano possono essere legate a perdite della componentistica, dispositivi pneumatici, compressori, serbatoi e casi di venting.
Una volta che gas e petrolio sono stati estratti, prima di poter essere trasportati vengono trattati in centrali di trattamento e raccolta. Le emissioni di metano possono venire da perdite della componentistica, casi di venting e flaring, scarichi di manutenzione.
Le centrali di compressione mantengono la pressione lungo i gasdotti. In base al punto della filiera e alla funzione che svolgono, le emissioni di metano possono essere legate a perdite della componentistica, dispositivi pneumatici, compressori, serbatoi e casi di venting.
Le centrali di compressione mantengono la pressione lungo i gasdotti. In base al punto della filiera e alla funzione che svolgono, le emissioni di metano possono essere legate a perdite della componentistica, dispositivi pneumatici, compressori, serbatoi e casi di venting.
I rigassificatori permettono di riportare il gas liquefatto allo stato gassoso. In questo modo, dopo il trasporto via nave, può essere immesso nella rete di gasdotti. Le emissioni possono venire da venting, perdite della componentistica o, in caso di flaring se si verifica una combustione incompleta.
Nei pozzi di gas e petrolio le emissioni di metano possono venire da perdite della componentistica, dallo scarico di liquidi dai pozzi, durante le operazioni di preparazione del pozzo per la perforazione, dispositivi pneumatici, serbatoi di stoccaggio, e disidratatori.
Nei pozzi di gas e petrolio le emissioni di metano possono venire da perdite della componentistica, dallo scarico di liquidi dai pozzi, durante le operazioni di preparazione del pozzo per la perforazione, dispositivi pneumatici, serbatoi di stoccaggio, e disidratatori.
Nei pozzi di gas e petrolio le emissioni di metano possono venire da perdite della componentistica, dallo scarico di liquidi dai pozzi, durante le operazioni di preparazione del pozzo per la perforazione, dispositivi pneumatici, serbatoi di stoccaggio, e disidratatori.